15.12.09

Alfio Antico e Fabio Abate @ Lomax 20.12.09




Alfio Antico & Fabio Abate @ Lomax
Leso Show
20.12.09, h21.30
ingresso €8

La tradizione folkloristica e il nuovo cantautorato, insieme, sul palco della sala Lomax. Domenica 20 dicembre un duplice appuntamento per un unico grande concerto: Alfio Antico e Fabio Abate, Fabio Abate e Alfio Antico.

Un concerto dal carattere irripetibile, che fonderà i suoni e le evocative atmosfere della tradizione folk rese dalla sapiente maestria di Alfio Antico, alle suggestioni e gli umori di Fabio Abate, uno dei più interessanti esponenti della nuova scena cantautoriale italiana, eclettico nello stile, mediterraneo nel sound.

Alfio Antico ha vissuto fino all'età di 18 anni facendo il pastore fra le montagne dell'entroterra siracusano respirando, in una vita non certo priva di durezze, le favole, le storie, i miti della cultura contadina e pastorale. I suoni delle 600 campane del suo gregge; la nonna che con il proprio magico tamburello scacciava - lui bambino - i mostri della solitudine e della paura; poi la fuga nel continente, a Firenze, allora certamente il più accogliente e meraviglioso contenitore da riempire di suoni, dove vivono molti studenti e lavoratori salentini, sardi, calabresi, siciliani, e per tutti la sirena si materializza sulla scalinata dei Lanzi, in piazza della Signoria: con queste prime esperienze musicali nelle strade delle grandi città e l'incontro con Eugenio Bennato e, a seguire, con i più famosi musicisti e uomini di teatro della grande tradizione italiana (Fabrizio de Andrè, Lucio Dalla, Giorgio Albertazzi, Amedeo Amodio, Ottavia Piccolo, Tullio De Piscopo, Peppe Barra tra gli altri), Alfio Antico ha raggiunto la piena maturità artistica. Tutto ciò fa di lui l'interprete eclettico di oggi: musica, presenza, gestualità; maestria e virtuosismo eccelsi.

Il catanese Fabio Abate, cantautore, arrangiatore e polistrumentista, con il brano “Senza farsi male”, interpretato da Carmen Consoli, inserito nella colonna sonora del film “L’uomo che ama”, riceve la nomination al David di Donatello e al Nastro d’argento per “la migliore canzone originale”; forte di un innato talento, impressiona per le originali trame sonore fuse alle suggestioni liriche figurative dei propri personalissimi testi, che lo hanno imposto all’attenzione di pubblico e critica nazionale.

6.12.09

Laboratorio Permanente dell'Attore




Il laboratorio permanente dell'attore apre la sede di Catania dopo l'esperienza positiva dei mesi scorsi a Gela. Le due sedi Gela e Catania opereranno in maniera indipendente. Presso la sede di Catania, nei locali dell'associazione Alan Lomax che co-produce la scuola, si seguiranno le seguenti discipline: Recitazione, dizione e fonetica, espressione corporea e storia dello spettacolo.

L P A è un connubio tra scuola e laboratorio. Nozioni e creazioni, metodi e anti-metodi, tecnica e rovesciamento di essa, per uno spazio che si preannuncia innovativo sotto il profilo della didattica nella recitazione.

5.12.09

Fotografare l'invisibile - laboratorio di fotografia


Laboratorio di fotografia "Fotografare l'invisibile"
15, 16, 17 e 18.12.09 alla Lomax


Il workshop è aperto a tutti/e e si terrà alla Lomax dal 15 al 18 dicembre. È richiesto il possesso di una macchina fotografica digitale, anche point-and-shoot (la compattina, per intenderci); una reflex SRL è chiaramente l’ideale. Gli orari sono dalle 9 del alle 21 ogni giorno, tranne il 18 che sarà soltanto al mattino e il 17 che inizierà molto presto per uno studio sulla luce.


Il costo del workshop è di €200, ridotto a €150 per tutti gli studenti universitari. L'iscrizione avviene nella sede della Associazione Culturale Alan Lomax, sita in via Fornai 44, con emissione di ricevuta fiscale: gli orari sono lun-ven (h18-21). Il numero telefonico è 095.2862812.



17.2.09

L'associazione





L'Associazione Culturale Alan Lomax è nata il 24 giugno del 2004 e nella sua breve vita ha prodotto numerose iniziative culturali (concerti, spettacoli teatrali, mostre, proiezioni, corsi di musica, danza e teatro, feste con le diverse comunità di immigrati presenti nel quartiere degli Angeli Custodi dove la Lomax ha sede). Tutto ciò è stato possibile anche attraverso collaborazione e partenariato con altre associazioni culturali, tra cui la Cottonfioc Management, l'associazione MoMu, la Marionettistica dei Fratelli Napoli, l'associazione Milles Regretz, la Compagnia Teatrale Ronzinante, Purquapà, Lapis, il Teatro Club Nando Greco, L'Università di Catania, la Regione Sicilia, Radio Planet Gong e Fuzzine.

La Lomax - così tutti "la sanno sentire" - è soprattutto una scuola popolare di musica, popolare perché specialmente dedicata agli strumenti delle diverse tradizioni folk del mondo e perché desiderosa di avvicinare chi sta a Catania alla musica a prezzi accessibili. In particolare, sosteniamo la pratica della musica d'insieme e la didattica che si fonda su di essa. Inoltre, alla Lomax si tengono corsi di danza popolare, di teatro-danza, di tai chi e di teatro.

La Lomax punta sul rilancio della cultura e del territorio, operando in una delle zone più complesse della città di Catania, tra San Cristoforo e gli Angeli Custodi e destinando ai ragazzi del quartiere numerose iniziative, tra cui corsi di musica gratuiti.

La scuola


Fondare una “Scuola Popolare di Musica” significa intendere la diffusione del sapere musicale come un fenomeno profondamente impregnato della dimensione sociale e collettiva dell’espressione musicale. Per queste ragioni, oltre che gli strumenti tipici della tradizione contemporanea occidentale, la Scuola propone l’insegnamento di strumenti tradizionali delle etnie e delle culture popolari del mondo. La didattica sarà incentrata sulla pratica della musica d’insieme nelle sue varie forme, sia con strumenti dello stesso tipo sia con strumenti diversi: ad essa partecipano indistintamente tutti coloro che intendono intraprendere con noi lo studio della musica. La musica è un sapere sociale. Pertanto, crediamo che, attraverso la dimensione collettiva del fare musica, l’apprendimento trovi il terreno più fertile ed efficace per il suo naturale sviluppo, il più consono alla creatività dell’individuo e del gruppo.

Le attività


Gli spazi della Scuola Popolare di Musica Alan Lomax ospitano eventi di musica e performance dal vivo (danza, sonorizzazioni, letture, happening) e veri e propri concerti all’interno di rassegne a tema. Particolare spazio verrà riservato alle musiche etniche e alle rappresentazioni folkloriche (cantastorie e pupari), e all’improvvisazione in tutte le sue forme. Tra le attività proposte dall’associazione sono previsti: corsi di musica specifici per i bambini a partire dai 3 anni di età; progetti di didattica della musica per le scuole; promozione di mostre ed eventi artistici e culturali; stage musicali; realizzazione di rassegne; festival; proiezioni e concorsi di musica.

La Lomax è anche una importante venue per la musica e il teatro. Alcuni degli artisti nazionali e internazionali ospitati dalla Lomax:
Fausto Amodei, Hugo Race, Cristina Donà, Cesare Basile, Fred Lane, Gualtiero Bertelli, Alfio Antico, Marta Collica, Max Manfredi, Faerd, Giancarlo Parisi, I Lautari, Hotel Palindrone, Carlo Muratori, Carlo Pestelli, Colleen, K-Space, Nakaira, Sandip Chatterjee, Matilde Politi, Mario Salvi, Fabio Tricomi, Ulan Bator, Antenna Tony, Antonio Ferlito, Sonia Brex, Simona Di Gregorio, Ipercussonici, Alessandro Raina, Feldmann, Stefano Spoto, Albanopower, Ensemble Mille Regretz, Diane and the Shell, Archinuè, I Beddi, Skrunch, Hoovers, Ciaudà, Dog a Dog, Cuper Santos, Francesco Cusa, Ultravixen, H.C.B., Samamidon, Mapuche, Joe Pedros & Andrea Notti, Il Pan del Diavolo, Jali Diabate, Iquadro, Logos, Unavantaluna, Afro Bougna Band, Suzanne'Silver, Unmade Bed, Bruslii, Triptyque, Drago & Ciuzzo, Théâtre Spirale di Ginevra, Teatro Tascabile di Bergamo.

Alan Lomax (1915-2002)


L'associazione è dedicata ad Alan Lomax (1915-2002), etnomusicologo texano che, negli anni '40, insieme al padre, condusse una serie di fondamentali ricerche sul campo, nel tentativo di documentare quell'incredibile miscela afro-europea di suoni che ha dato vita al folk nordamericano. Finanziato dalla Biblioteca del congresso statunitense, Alan Lomax ebbe modo di registrare e documentare le tradizioni folkloriche di moltissimi paesi. Fu anche storico della musica, autore di programmi radiofonici per la CBS, la RAI, la BBC, critico musicale e interprete egli stesso. Tra il '53 e il '54, insieme al collega italiano Diego Carpitella, contribuì a rendere noto al mondo il patrimonio etnomusicale italiano, visitando anche la Sicilia, dove ebbe modo di registrare nuvene, canti di fienagione, canti di zolfatari, recite di pupari ed altro materiale che è confluito in uno dei dischi che egli dedicò alle regioni italiane.


Per maggiori info, vedi [http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Lomax] o [http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Lomax].